ATTIVITA'    IN   PREPARAZIONE





OSPEDALE CIVILE DI CASTELLAMONTE

L'ASLTO4 ci ha destinato dei locali all'interno dell'Ospedale di Castellamonte.
E' un grande onore per noi, in quanto ci ripaga di tanto lavoro e dedizione alla causa dei malati di Parkinson.
Sarà così possibile migliorare l'offerta con servizi e nuove attività che sono in programmazione




PROGETTO

"TORNIAMO A SORRIDERE CON LA GINNASTICA ASSISTITA"

Oltre il 20% dei malati di Parkinson presentano difficoltà motorie legate all'incapacità nel deambulare autonomamente e/o nell'uso delle mani. Purtroppo la sanità pubblica offre aiuti molto limitati, non in grado di contrastare efficacemente la degenerazione del fisico.

Ne consegue che la maggior parte dei casi il malato, sentendosi menomato, si auto-isola (anche per questo motivo la malattia non appare pubblicamente evidente); la depressione e, sovente, l'incapacità di famigliari e caregivers nel gestire la malattia completano il triste quadro.

Malati di serie B, dunque? Certamente sì!

Ma non per la nostra associazione. Con uno grosso sforzo organizzativo e finanziario abbiamo avviato il seguente progetto.

Grazie alla vendita del libro-fiaba "IL PICCOLO ORCO" (milleduecento copie vendute) ed alla generosità di molti, siamo prossimi ad acquistare alcuni macchinari specifici per la ginnastica assistita (passiva) che, unitamente ad altre attività, quali gli esercizi di logopedia e per la memoria, permetterà la rieducazione  delle funzioni psico-motorie del soggetto, in ciò aiutato dal trovarsi in gruppo con altri parkinsoniani, assistiti dai nostri volontari: quattro chiacchiere tra amici, un caffè, ritrovare il piacere di uscire di casa, di nuovo in società.

Tre ore, due volte la settimana per un periodo minimo di sei mesi. Saranno oltre cento ad usufruirne.

Un mix di terapie integrative e di ritorno al quotidiano per migliorare la qualità della loro vita:

è questo l'obiettivo che ci prefiggiamo, dove il malato è al centro delle nostre attenzioni. Crediamo in questo progetto, unico in Italia, quanto meno per la nostra patologia.

A tutti chiediamo di sostenerci, almeno divulgandolo affinché possa raggiungere tutti i diretti interessati ma che, per motivi di privacy, abbiamo difficoltà a contattare.